sabato 7 marzo 2015







FESTA DELLA DONNA DOMENICA 8 MARZO 2015 



Non dovete vivere questa festa come solo una banale occasione di mangiare la pizza con altre donne ma come occasione di riflessione su ciò che significa essere donna ancora oggi. Anche le società apparentemente più evolute non danno alle donne l’importanza e lo spazio che meritano, ancora oggi le donne vengono maltrattate, percosse, violate, uccise.  Ancora oggi moltissime donne devono quotidianamente fare i conti con una società di misogini, di talebani.  Ancora oggi la donna, a pari livello lavorativo di un uomo, viene pagata meno . Per ricordare a tutti che siete donne ma soprattutto dotate di un cervello di prim’ordine imparate a usare soprattutto la testa. 



- Oriana Fallaci: “Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai.”



- Audrey Hepburn: “Se gli uomini fossero belli ed intelligenti, si chiamerebbero donne.”




- Gabrielle Coco Chanel: “L'uomo può indossare ciò che vuole. Rimarrà sempre un accessorio della donna.”

- James Joyce: "Donne: non le vedi mai sedersi su una panchina con l'avviso 'Verniciata di fresco'. Hanno occhi dappertutto."

- Eleanor Roosevelt: “La donna è come una bustina di tè, non si può dire quanto è forte fino a che non la si mette nell'acqua bollente.”

- Gandhi: “Non è il contatto con la donna che corrompe l’uomo, è anzi l’uomo, spesso, troppo impuro per toccarla.”

- William Shakespeare: “Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.”

- Oscar Wilde: “Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.”

- Tommaso d’Aquino: “Il mondo sarebbe imperfetto senza la presenza della donna.”

- Arthur Schopenhauer: “Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo.”







Non solo mimose ma soprattutto rispetto. E' questo quello che chiedono agli uomini le donne.




LA SCALA PIU' STRANA DEL MONDO
LA BIBLIOTECA PIU' STRANA DEL MONDO



Ha una forma sinuosa e irregolare, a metà strada tra l’antico e il moderno. La scala più strana è a Porto, in Portogallo, in una libreria che si chiama “Livrario Lello e Irmão”, conosciuta in inglese come "Lello Bookshop". E’ una destinazione ideale anche  per chi non ama i libri. Fu fondata nel 1869 come  biblioteca e da allora, nonostante sia stata venduta e acquistata svariate volte,  la libreria ha mantenuto il suo aspetto originario con l’aggiunta del rosso acceso che fa risaltare ancora di più lo stile liberty e, per contrasto, la bellezza del legno e degli originari intagli. E se si alza lo sguardo, dal centro della scala, si possono ammirare gli alti soffitti in legno e le grandi scaffalature coperte di libri, antichi e moderni.




venerdì 6 marzo 2015





LE PAROLE DI ANDREEA….

Amare è affrontare insieme le difficoltà e crescere giorno dopo giorno sentendosi più forti.



Mi hai guardato e mi hai sorriso; era la fine del mondo e l’inizio del paradiso…



Voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho.



Caro Passato, grazie per le lezioni che mi hai dato.
Caro Futuro, sono pronta!



Non serve a niente rifugiarsi nei sogni quando ci si dimentica di vivere.



P. S. - Grazie, Andreea, per averci fatto partecipi dei tuoi pensieri, delle tue emozioni, dei tuoi sentimenti puri, puliti, grandi come grande è l'amore.... quando c'è e se c'è.
Io auguro a te e a tutti voi di sperimentare sempre e per sempre un amore forte e vero, che cresce e fa crescere.

Ornella 






giovedì 5 marzo 2015




Quando una donna vi rompe le scatole è perché vi ama e ci tiene a voi… quando smetterà di farlo sarà già altrove!

Andreea, I D

Non credere mai a chi ti dice di non credere mai nell'amore.

Ornella De Blasi









Carpe diem.

Cit. di Sergio Melia

Carpe diem, letteralmente "cogli il giorno", troppo liberamente tradotta in "cogli l'attimo", anche se la traduzione più appropriata sarebbe "ruba un giorno (al tempo)", ovvero una sorta di invocazione a cercare di porsi al di fuori dall'interminabile e continuo ciclo "distruttore" del tempo è una locuzione tratta dalle Odi del poeta latino Orazio (Odi 1, 11, 8).
Carpe in latino è la seconda persona singolare dell'imperativo carpo ("io colgo"), da intendersi in senso esortativo, mentre diem è l'accusativo singolare del sostantivo dies, che significa "giorno".
Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani").