giovedì 16 aprile 2015




La scuola Nino Navarra ha comprato un po’ di libri; adesso vi do un assaggio di ciò che troverete di nuovo in biblioteca.


BRUCKNER – IL GRAN SOLE DI HIROSCIMA

Il gran sole di Hiroscima (Sadako will leben) è un romanzo di Karl Bruckner
L'autore descrive la storia di Sadako, una bambina giapponese sopravvissuta all'esplosione nucleare di Hiroshima.

Trama
L'obiettivo del "Progetto Manhattan" fu quello di generare il massimo effetto distruttivo ottenendo la resa del Giappone e la pace tra i due paesi. Due bambini riuscirono a sopravvivere, non essendosi bruciati esternamente. Il loro padre fu mandato nell'esercito giapponese e venne dato per disperso, ma qualche giorno dopo il trattato di pace, essendo finita la guerra, lui tornò trovando la moglie, i due bambini e nient'altro. Ora vivono in una baracca ma con un po' di fortuna e di furbizia, la famiglia riesce a sopravvivere al momento di crisi.
Passati i dieci anni dal grande spavento, Sadako, ormai grande, partecipa ad una staffetta in bicicletta da Tokyo a Hiroshima. Ma dopo la gara, Sadako si sente male e viene portata in ospedale, è malata a causa degli effetti provocati dalle radiazioni della bomba atomica. Dopo qualche mese trascorso in ospedale, la ragazza muore. "Il leggero chiarore divenne una luce abbagliante. Gli occhi di Sadako si spalancarono. Contemplavano il cielo, nel suo eterno splendore".





 CHRISTIE – DIECI PICCOLI INDIANI

Dieci piccoli indiani (And Then There Were None) è un romanzo giallo scritto da Agatha Christie. È considerato il suo capolavoro.
E' il libro giallo più venduto in assoluto, e si è piazzato all'undicesimo posto nella classifica dei best-seller con più incassi della storia (terzo posto se consideriamo solo i romanzi). Il luogo dove è ambientata la storia è ispirato a un'isola tidale posta di fronte al Devon.

TRAMA
Anthony Marston, John Macarthur, Emily Brent, Lawrence Wargrave, William Blore, Edward Armstrong, Philip Lombard e Vera Claythorne vengono invitati a Nigger Island, una piccola isola dalla forma di testa di negro, da un certo signor Owen proprietario dell’unica abitazione sulla suddetta isola. Gli invitati non si conoscono tra di loro e una volta arrivati scoprono che il signor Owen e sua moglie non ci sono: ad aspettarli vi sono solamente i due domestici, i coniugi Thomas ed Ethel Rogers e.........

FILASTROCCA LEIT MOTIV DEL ROMANZO:

Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione
solo nove ne restar.
Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.
Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.
Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.
I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.
Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale,
quattro soli ne restar.
Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.

I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.
I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.
Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
ad un pino si impiccò,
e nessuno ne restò.




venerdì 27 marzo 2015

LE POESIE DI MARIA

LEI
Non succede quasi mai
che trovi una come lei;
il cuore ti fa battere
ma molti cuori può infrangere.
Lei è unica
E libera all’infinito,
candida come la neve,
amata da sempre
ma nasconde la tristezza
sotto una maschera contenta.



AMORE
Non ne so molto di amore
Ma hai certamente acceso il mio cuore.
Ti guardo e comincio ad arrossire
E se mi sorridi vorrei svenire…
Sento tante campane in testa
Come se il mondo farebbe festa.
Sorriderti è difficile come impresa
Ma se c’è un’altra faccio contesa.
Non te lo dirò mai
ma ti amo e tu lo sai.



GHIACCI
Sono ghiacciati
ma anche odiati,
nascondono un mistero
racchiuso nel freddo.
Fanno un favore,
non mostrano il dolore
che ci frantuma il cuore.




CUORE DI GHIACCIO
Non sorrido a nessuno,
li faccio piangere ad uno ad uno,
non mi commuovo per certe sciocchezze
né mi stupisco di strane stranezze.
Non ho mai aperto le labbra
In un sorriso da far sorgere l’alba.
Il freddo è il mio amore
ma nessuno comanda il mio cuore.
Occhi ghiacciati, sguardi penetranti.



NOTTE
Fuori è buio,
tutti rimangono in lutto.
Non si vede niente,
può succedere un incidente.
Si sentono bambini gridare
E molti lupi ululare.
Tutti chiudono le finestre
Ma c’è gente che vuole leggere.
Chiudo gli occhi e aspetto il sonno
Mentre il buio si spegne con l’uomo.



MORTE
Che brutta è la morte.
Ai vicini rode il cuore.
Tu regali la mimosa
Ma lei resta dolorosa.
Non è bella né amata
Ma è sempre capitata.
Non puoi farla aspettare
E nemmeno imbrogliare.
Lei è la più fedele
Ma non si fa mai vedere.



IL BUIO
Non c’è nessuno che non conosca
Il buio.
E’ quello che appare negli incubi di
ognuno.
Ma il buio non porta solo amarezza,
anche solitudine e tristezza…
ma forse è questa la sorte di ognuno:
sparire per sempre insieme
al buio.



PIANTO
Ho sempre ammirato
Il mistero del pianto.
La lacrima scende
e diventa evidente
che si soffre per qualcosa
che la rende dolorosa.
Quello che ci fa soffrire
È salvare la speranza che vuole morire.

Maria Cojocaru, III B









martedì 17 marzo 2015



VI CONSIGLIO DI LEGGERE:



UN’AQUILA NEL CIELO di Wilbur Smith
Casa editrice TEA - Longanesi

David Morgan sembra aver ricevuto dalla sorte tutte le fortune più desiderabili: è giovane, bello, unico erede di un impero economico immenso. Ma una sola è la sua vera passione: volare, librarsi con il suo aeroplano nei cieli africani, libero come un’«aquila nel cielo». Improvviso e travolgente, sarà poi l’amore per Debra, scrittrice israeliana di successo, che aprirà davanti a lui la strada verso un nuovo futuro. Per difendere il legame che li unisce, a dispetto di ogni avversità e di un destino che pare accanirsi contro di loro, David, dovrà «scendere sulla terra», e lottare mettendo in gioco tutto se stesso… Un romanzo in cui avventura e amore, guerra e passione, azione e sentimento sono fusi, come nella vita, in un unico flusso di emozioni.
Io l'ho trovato meraviglioso. Insegna che nonostante tutto il dolore di questo mondo i sogni possono realizzarsi, quando e se si vuole.




VI CONSIGLIO DI LEGGERE:



LA CHIAVE DI SARAH di Tatiana de Rosnay

È una notte d'estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sarah è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave. È il 16 luglio del 1942. Sarah, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere deportata nei campi di concentramento in Germania. Ma il suo unico pensiero è tornare a liberare il fratellino. Sessant'anni dopo, Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, deve fare un'inchiesta su quei drammatici fatti. Mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il destino di Julia si incrocia fatalmente con quello della piccola Sarah, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza.
Ben fatto anche il film tratto dal romanzo.







VI CONSIGLIO DI LEGGERE:

La schiava bambina
Sposata dai genitori a 14 anni a un uomo di trent’anni più vecchio, deportata in Europa dall’Africa per essere picchiata e umiliata tra le mura domestiche, in un incubo senza fine. Madre bambina di figli mai nati, per incuria, ignoranza, crudeltà, e di una bambina nata morta che non ha neppure avuto il diritto di accompagnare al cimitero. È la storia di Diaryatou, una testimonianza sconvolgente che apre gli occhi sulla condizione di molte giovani donne, vittime delle tradizioni e della legge degli uomini. Grazie a una forza d’animo straordinaria e all’aiuto dei servizi sociali francesi, Diaryatou è riuscita a risollevarsi da una condizione disperata e a far sentire la sua voce. Raccontando la sua storia ha potuto finalmente ricordare chi è, chiudere gli occhi e ritornare al suo villaggio in Guinea, rivivere quei giorni felici con la nonna, che l'ha cresciuta come una vera madre, anche se non ha saputo evitare che le venissero inflitte alcune usanze spietate. Raccontando la sua storia è riuscita finalmente a curare il suo dolore, un dolore fatto di segregazione, abusi, paura, solitudine, ma soprattutto di un’infanzia distrutta troppo presto e che non potrà tornare mai più.


Foto di Diaryatou.